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Riportiamo oggi un post di Salvatore Castorina che merita di essere letto e di cui condividiamo ogni parola.


Buona lettura!


ARTICOLO 1


Numerose le ferite di coloro i quali hanno assistito impotenti (del resto non avevano alternative) alla perdita del posto di lavoro. Ferite che vanno in cancrena mangiandosi la persona fino alla propria estinzione. La società attuale si dichiara inorridita, sgomenta, terrorizzata, alterata davanti ai numerosi gesti di suicidio. Da premettere che non concordo con coloro i quali compiono l’ultimo gesto togliendosi la vita. Sono dell’avviso che occorra lottare per avere il rispetto di un diritto sancito dall’art. 1 della Costituzione. Articolo talmente noto ed “obsoleto” (nel silenzio di molti) che sembra averne smarrito il vero significato che, a mio avviso è il seguente: “L’Italia è obbligata a lavorare poiché sul lavoro fonda l’intera ideologia di Nazione”. E allora gli organi preposti al controllo del Paese “lavorano” in direzione di tale obiettivo? Tutto ciò avviene nel rispetto della Costituzione? Assolutamente no. La tanto amata e decantata “Legge Prima” viene vituperata sin dalle sue fondamenta. L’impalcatura scricchiola, perché lavorare oramai è diventato un lusso; figuriamoci svolgere un’attività di proprio gradimento. Politici che hanno anche il “coraggio” di assistere ai funerali di chi ha cancellato la propria sofferenza in nome del lavoro, di chi ha urlato in silenzio per il rispetto della propria dignità. Ebbene questi politici blaterano utilizzando verbi astratti: faremo, vedremo, stiamo pensando. E mentre loro pensano, in media una persona al giorno dice addio al mondo; lo fa in punta di piedi delusa dal sistema di cose. Un apparato pubblico ben rappresentato realmente dispiaciuto e in una posizione privilegiata agirebbe dopo aver gridato: “adesso basta!”. Un basta che sia però formalizzato dai fatti e non dalle chiacchiere da bar. Provvedimenti seri! Questo chiedono gli oltre tre milioni di disoccupati. Tra loro anche gli inoccupati, persone cioè che il lavoro non l’hanno mai visto, neppure al binocolo. Ma vado oltre. La soluzione ai mali? Non esiste una sola soluzione, bensì un pacchetto complesso e armonico dato da: finanziamenti, investimenti, creazione ed organizzazione di nuove risorse, riorganizzazione di quelle esistenti, trasparenza e competenza. Lo Stato è in dovere di dare una risposta concreta, di dare lavoro, di creare il bisogno di forza lavoro, prima che l’articolo n. 1 della Costituzione si trasformi nel seguente: “L’Italia è una Repubblica fondata sul non lavoro e sulla disoccupazione cronica”.


FONTE: SALVATORE CASTORINA http://senonlavoro.blogspot.it/





Crisi: aumentano i neolaureati “rinunciatari”

-43% di ricerche di lavoro online

Laureati, in molti casi con stage, master alle spalle e conoscenza delle lingue straniere. Eppure davanti alla desolazione del mercato del lavoro italiano, anche i cervelli d’Italia gettano la spugna. A rivelarlo è un’indagine di LavoroComunicazione.it che ha registrato come, rispetto a 5 anni fa, la ricerca di lavoro online per i neolaureati sia diminuita del 43%.

In particolare il picco più basso si è avuto nel giugno del 2011, mese in cui l’interesse per la ricerca del lavoro online ha registrato un – 32% rispetto alla media.

A cadere nella sfiducia e a rinunciare alla ricerca del lavoro tramite Internet sono in maniera più o meno omogenea tutti i dottori: -49% di ricerche per gli ingegneri, -31% rispettivamente per architetti ed esperti in Economia, -27% per i neolaureati in Giurisprudenza e -18% per i comunicatori.

“Probabilmente i giovani che prima si rivolgevano ai motori di ricerca per trovare il primo impiego, oggi preferiscono consultare portali specializzati oppure riferiti al proprio settore d’impiego. In questo modo è più facile raggiungere l’incontro tra domanda e offerta” spiega lo staff di LavoroComunicazione.it

Ma al di là del calo generale, quali sono i periodi dell’anno in cui si cerca maggiormente lavoro su Internet? Di certo il mese in cui si effettuano maggiori invii di curriculum vitae è quello di settembre, seguito da gennaio. Mentre i mesi con minori ricerche di offerte di lavoro sono agosto e dicembre, in prossimità delle feste natalizie.

Nonostante il calo comunque, non si può dire che scarseggino i disoccupati a cerca di opportunità: ogni mese un esercito di circa 3 milioni e 500 utenti va a caccia di offerte di lavoro online, circa 5400 ricerche riguardano annunci di lavoro per neolaureati.

“Data la difficoltà nella ricerca di un vero e proprio lavoro retribuito, molti giovani neolaureati provano ad iniziare la propria carriera con uno stage.  In particolare, i settori in cui lo stage viene più ricercato sono quello delle risorse umane, il marketing e l’area bancario-finanziaria” precisa lo staff di LavoroComunicazione.it

Per quanto riguarda, invece, la distribuzione geografica, le ricerche di lavoro qualificato per laureati provengono principalmente da Napoli, Roma e Milano.

In particolare, si registrano 1.900 ricerche di lavoro al mese per laureati in Giurisprudenza, 1.000 per i dottori in Economia, oltre 500 per gli specializzati in Lingue.